Realizzare un sito web professionale significa molto più che scegliere una grafica piacevole e pubblicare alcune pagine online. Ogni progetto efficace nasce da un percorso fatto di analisi, progettazione, sviluppo, ottimizzazione e verifiche.
Quando un’azienda o un professionista mi contatta per un nuovo sito, il primo obiettivo è capire che cosa dovrà fare realmente quel sito: presentare servizi, generare richieste di contatto, vendere prodotti, rafforzare l’identità del brand oppure aumentare la visibilità su Google.
Come Web Designer freelance di Roma seguo personalmente le diverse fasi del progetto, cercando di integrare fin dall’inizio design, User Experience, sviluppo WordPress e SEO.
Vediamo quindi come si passa dal primo brief alla pubblicazione di un sito web.
Table of Contents
Toggle1. Il brief: capire obiettivi, pubblico e necessità
Ogni progetto parte dal confronto con il cliente.
Prima di pensare a colori, immagini o layout è necessario comprendere l’attività, il pubblico a cui si rivolge e soprattutto quale risultato si vuole ottenere attraverso il sito.
Durante il brief raccolgo informazioni sull’azienda o sul professionista, sui servizi offerti, sui principali concorrenti, sul pubblico di riferimento e sulle funzionalità necessarie.
Un sito per uno studio professionale avrà, ad esempio, esigenze diverse rispetto a quello di un ristorante, di un’attività commerciale o di un’azienda che opera nel B2B.
In questa fase è importante chiarire anche aspetti apparentemente semplici: quali contenuti sono già disponibili, quali devono essere creati, se esiste un’identità visiva definita, quali sezioni dovrà avere il sito e quali azioni vogliamo che compia il visitatore.
Il brief permette quindi di evitare una progettazione basata esclusivamente sul gusto estetico e di costruire il sito partendo da obiettivi concreti.
2. Analisi delle ricerche e struttura del sito
Quando la visibilità organica è uno degli obiettivi del progetto, la SEO dovrebbe essere presa in considerazione prima di iniziare a costruire le pagine, non soltanto dopo la pubblicazione.
Per questo, dove necessario, analizzo le ricerche effettuate dagli utenti e gli argomenti più importanti per l’attività.
Queste informazioni aiutano a decidere quali pagine creare e come organizzare i contenuti.
Per esempio, può essere più efficace realizzare pagine distinte per servizi diversi anziché concentrare tutto in una sola pagina generica.
A questo punto viene definita l’architettura del sito: Home, pagine dei servizi, Chi sono o Azienda, eventuali sezioni dedicate ai progetti, blog, FAQ e contatti.
Una struttura chiara facilita la navigazione degli utenti e permette anche ai motori di ricerca di comprendere meglio la relazione tra i diversi contenuti.
3. Wireframe e organizzazione dei contenuti
Prima di lavorare sulla grafica può essere utile definire il wireframe, cioè una rappresentazione semplificata della struttura delle pagine.
Il wireframe permette di stabilire dove collocare titoli, testi, immagini, call to action, servizi, testimonianze e altri elementi prima di concentrarsi sull’aspetto visivo.
In questa fase mi pongo soprattutto una domanda:
Qual è il percorso più semplice che può compiere l’utente per trovare ciò che sta cercando?
La Home, per esempio, non dovrebbe raccontare tutto indistintamente. Deve aiutare chi arriva sul sito a capire rapidamente chi sei, cosa offri e dove può trovare le informazioni che gli interessano.
Una buona gerarchia dei contenuti evita pagine confuse e rende il sito più facile da utilizzare.
4. UX/UI e progettazione grafica
Definita la struttura, si passa alla progettazione dell’interfaccia.
Colori, font, immagini, spazi, pulsanti e gerarchie visive devono essere coerenti con l’identità dell’attività, ma anche facilitare la lettura e la navigazione.
Il design non è quindi soltanto una questione estetica.
La User Experience (UX) riguarda il modo in cui una persona utilizza il sito, mentre la User Interface (UI) riguarda maggiormente l’aspetto e l’organizzazione visiva dell’interfaccia.
Le due componenti devono lavorare insieme.
Un sito può essere molto bello graficamente ma risultare poco efficace se il visitatore non capisce dove cliccare, fatica a trovare un servizio oppure incontra testi difficili da leggere da smartphone.
Per questo durante la progettazione considero sempre chiarezza, leggibilità, navigazione e comportamento delle pagine sui diversi dispositivi.
5. Lo sviluppo del sito in WordPress
Una volta definito il progetto grafico si passa allo sviluppo vero e proprio.
Per molti dei miei progetti utilizzo WordPress, perché consente di realizzare siti flessibili e facilmente aggiornabili anche dopo la pubblicazione.
In questa fase vengono costruite le diverse pagine, configurati menu e navigazione e integrate le funzionalità necessarie.
A seconda del progetto possono essere necessari moduli di contatto, sistemi di prenotazione, cataloghi, funzionalità e-commerce, aree dedicate a contenuti specifici oppure integrazioni con servizi esterni.
Non significa però installare plugin indiscriminatamente.
Ogni componente aggiuntivo deve avere una funzione precisa e deve essere valutato anche dal punto di vista delle prestazioni, della sicurezza e della manutenzione futura.
6. Responsive design: il sito deve funzionare su ogni dispositivo
La progettazione non può essere limitata alla versione desktop.
Una parte significativa delle visite arriva da smartphone e il sito deve quindi adattarsi correttamente a schermi e modalità di navigazione differenti.
Durante lo sviluppo verifico dimensioni dei testi, pulsanti, menu, immagini, spazi e disposizione degli elementi anche sulle versioni tablet e mobile.
Non basta che una pagina “entri” nello schermo.
Deve rimanere leggibile e semplice da utilizzare.
Per questo alcune sezioni possono essere organizzate diversamente su smartphone rispetto alla versione desktop, mantenendo però coerenza visiva e contenutistica.
7. L’ottimizzazione SEO prima della pubblicazione
Quando il sito è quasi completo inizia una fase fondamentale: l’ottimizzazione delle pagine.
Controllo la struttura dei contenuti, la gerarchia dei titoli, gli URL, i collegamenti interni e gli elementi che aiutano i motori di ricerca a interpretare correttamente ogni pagina.
Particolare attenzione viene dedicata anche ai contenuti.
Una pagina dovrebbe rispondere realmente all’intento di chi effettua una ricerca e non limitarsi a ripetere molte volte una determinata parola chiave.
Quando il progetto riguarda un’attività che lavora principalmente sul territorio, può essere integrata anche una strategia di SEO locale, costruendo contenuti coerenti con l’area geografica e con i servizi realmente offerti.
L’obiettivo è creare fin dall’inizio una base tecnicamente e semanticamente ordinata, sulla quale poter successivamente sviluppare il lavoro di posizionamento.
8. Performance, controlli e test finali
Prima della messa online effettuo una serie di verifiche.
Controllo che le pagine funzionino sui principali dispositivi, che i moduli inviino correttamente le richieste, che i collegamenti siano funzionanti e che non siano presenti errori evidenti nella navigazione.
Verifico inoltre immagini, tempi di caricamento, sicurezza di base, HTTPS e comportamento delle pagine sui diversi browser.
Anche piccoli problemi possono compromettere l’esperienza dell’utente: un pulsante non funzionante o un modulo che non invia correttamente può significare perdere una richiesta di contatto.
La fase di test è quindi parte integrante della realizzazione del sito, non un controllo facoltativo da fare dopo.
9. Pubblicazione e collegamento agli strumenti Google
Terminati i controlli, il sito può finalmente essere pubblicato sul dominio definitivo.
Ma la messa online non conclude realmente il progetto.
Configuro, quando previsto, gli strumenti necessari per analizzare il comportamento e la visibilità del sito, come Google Analytics e Google Search Console.
Search Console permette di controllare come Google individua e indicizza le pagine, mentre gli strumenti di analisi consentono di comprendere meglio l’utilizzo del sito da parte dei visitatori.
È inoltre importante verificare sitemap, indicizzazione delle pagine principali ed eventuali redirect necessari nel caso di un restyling di un sito già esistente.
10. Cosa succede dopo la pubblicazione?
Un sito web non dovrebbe essere considerato un progetto immutabile.
Dopo la pubblicazione è possibile analizzare dati, ricerche e comportamento degli utenti per individuare eventuali miglioramenti.
I contenuti possono essere aggiornati, possono nascere nuovi servizi e possono cambiare le esigenze dell’attività.
Per questo manutenzione e aggiornamento fanno parte della vita naturale di un sito.
Quando richiesto, posso inoltre formare il cliente sulla gestione delle operazioni più semplici in WordPress, così da permettergli di aggiornare in autonomia alcuni contenuti senza dover dipendere continuamente dal web designer.
Quanto tempo serve per realizzare un sito web?
Non esiste una durata identica per ogni progetto.
Un sito vetrina con poche pagine e contenuti già disponibili richiede un lavoro molto diverso rispetto a un portale più articolato, un e-commerce o un progetto che parte completamente da zero.
Anche i tempi di consegna dei materiali incidono notevolmente.
Per questo preferisco definire tempistiche e fasi del lavoro dopo il brief iniziale, quando è possibile valutare con maggiore precisione struttura, funzionalità e quantità di contenuti necessari.
Dal brief alla pubblicazione: un processo condiviso
La realizzazione di un sito web è quindi un percorso che combina strategia, design, tecnologia e contenuti.
Il mio metodo prevede un confronto continuo con il cliente, ma allo stesso tempo una gestione strutturata delle diverse fasi: analisi, progettazione, sviluppo, ottimizzazione, test e pubblicazione.
Questo permette di arrivare online con un progetto che non sia soltanto gradevole dal punto di vista estetico, ma semplice da utilizzare, tecnicamente solido e pronto per essere sviluppato nel tempo.
Devi realizzare o rinnovare il tuo sito web?
Se stai pensando a un nuovo progetto o vuoi capire come migliorare un sito già esistente, possiamo partire da un confronto sulle tue esigenze e sugli obiettivi della tua attività.
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